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DVD Gian Maria Volontè Collection - 3 DVD
 Gian Maria Volontè Collection - 3 DVD
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Uomini contro
Italia (1970) - Colore
Genere: Drammatico
Regia: Francesco Rosi
Cast: Mark Frechette, Alain Cuny, Gian Maria Volontè, Giampiero Albertini, Pier Paolo Capponi, Franco Graziosi, Mario Feliciani, Alberto Mastino, Brunetto Del Vita, Nino Vingelli, Zdravko Smojver, Antonio Pavan, Emilio Bonucci
 
Sbatti il mostro in prima pagina
Italia (1972) - Colore
Genere: Drammatico
Regia: Marco Bellocchio
Cast: Gian Maria Volonté, Laura Betti, Jacques Herlin, Carla Tatò, Fabio Garriba.
 
La classe operaia va in paradiso
Italia (1971) - Colore
Genere: Drammatico
Regia: Elio Petri
Cast: Gian Maria Volontè, Mariangela Melato, Gino Pernice, Luigi Diberti, Donato Castellaneta, Giuseppe Fortis, Corrado Solari, Flavio Bucci
 
31,90 €
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Label: Raro Video  (Italia)
Condizioni: Nuovo
Area: 2
Sistema: PAL
Ratio: 16/9 - 1.85:1
Audio: Italiano (2.0)
Sottotitoli: Inglese
Durata: 300
Dischi: 3
Confezione: Cofanetto
Extras:
Interviste
Speciali
Uomini contro -  Trama: Nel corso della prima guerra mondiale, i soldati del generale Leone, dopo aver conquistato, lasciando sul terreno tremila caduti, una cima considerata strategicamente indispensabile, ricevono l'ordine di abbandonarla. Poi l'ordine cambia: occorre che la cima venga di nuovo tolta al nemico.
Sbatti il mostro in prima pagina -  Trama: 

Redattore capo di un grande quotidiano strumentalizza un delitto sessuale per screditare la sinistra extraparlamentare nella Milano dopo la bomba di piazza Fontana e i funerali di Feltrinelli....
 

La classe operaia va in paradiso -  Trama: 

Ludovico Massa, detto Lulù, operaio in una fabbrica metalmeccanica, è una sorta di campione del cottimo: nessuno dei compagni riesce a eguagliare il suo ritmo produttivo. Benvoluto dal padrone, che adegua al suo rendimento quello degli altri operai, non è troppo ben visto dai compagni di lavoro. D'altra parte, nemmeno Lulù è contento di se stesso: produce, consuma in quanto ha la macchina, il televisore, la casa piena di oggetti inutili, ma si ammazza di fatica, tanto da non aver più nemmeno la forza di avere rapporti con la donna con cui vive. Tuttavia, malgrado le visite sconfortanti che fa a un ex compagno finito dalla fabbrica in manicomio, Lulù continua a tenere i suoi ritmi massacranti di lavoro finché un giorno ci rimette un dito. Completamente cambiato, si schiera contro il meccanismo del cottimo, sostenendo - d'accordo con un gruppo di estremisti extraparlamentari e contrario ai sindacati - la necessità di uno sciopero a oltranza. Scoppiano tafferugli con la polizia e Lulù viene licenziato in tronco. Abbandonato dalla sua compagna, cui importava soltanto avere una pelliccia, e dagli stessi estremisti, che giudicano il suo come un caso personale e perciò estraneo alla lotta, Lulù, grazie all'intervento dei sindacati, viene riassunto. Ma ormai è anch'egli alle soglie della pazzia, e ai compagni, impegnati come sempre in una frenetica lotta coi tempi di lavorazione, favoleggia di un muro da abbattere oltre il quale c'è il paradiso della classe operaia.